I Servi
di Maria:
Dalla fine di Maggio 1435 i Servi di Maria sostituiscono i frati di Santa Brigida:
li guida una figura fondamentale dell' ordine, frà Antonio da Bitetto.
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Il nuovo vescovo: Francesco Malipiero – (1433 – 1451)Abate del monastero benedettino di San Cipriano a Murano, era stato eletto vescovo di Spalato (1427) e nel Luglio del 1428 papa Martino V lo aveva trasferito alla sede veneziana di Castello. In seguito alla morte dell’ Emiliani (1433), papa Eugenio IV trasferiva il Malipiero alla sede vescovile di Vicenza, l’ 11 dello stesso mese. Tutt’ altro che felice e prospera era la situazione vicentina che attendeva il nuovo vescovo; sia la disciplina ecclesiastica che –in modo minore- l’ economia avevano risentito per l’ assenza del predecessore in diocesi. Nella chiesa vicentina si rifletteva allora quanto affliggeva la Chiesa intera, travagliata prima dalla cattività d’ Avignone e poi dalla gravità dello scisma occidentale. Il Malipiero incominciò subito la sua fatica di riforma [ 1]e di rinnovamento della diocesi, sia in città che fuori. L’ Ordine di S. Brigida5
I frati di Santa
Brigida lasciano Monte Berico – (30/05/1435) Il 26 Maggio 1435 il vescovo di Vicenza Francesco Malipiero aveva convocato i religiosi di Monte per leggere loro la Bolla “Licet suscepti” (Firenze, 18 Marzo 1435), decretata da papa Eugenio IV. In questo documento, che spinse i brigidini a lasciare il Monte in gran fretta e di buon grado, papa Eugenio IV ristabilì la fondazione dei monasteri doppi, imponendo all’ Ordine di Santa Brigida di ritornare alla sua primigenia impostazione, nella forma storica in cui era sorto, pena l’ uscita dalle loro Famiglia e l’ obbligo di entrare a fare parte di qualche altro ordine religioso. I Servi di
Maria: Nella pienezza della sua autorità e del diritto canonico il vescovo Malipiero dona l’ investitura a Fra Antonio da Bitetto. Tra i motivi che portarono alla scelta dei Servi di Maria il principale dovette essere stato quello della loro vocazione e spiritualità mariana. Le chiese del loro Ordine erano focolari di pietà comunitaria religiosa popolare. Ma di certo influì anche la vita di osservanza che o Servi in città conducevano, tanto da essere chiamati i frati dell’ Osservanza di S. Maria dei Servi di Vicenza. |
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La Madonna e i Servi
di Maria (sec. XVII)
5 L’ Ordine di S. Brigida:
L’ Ordine del SS. Salvatore era stato fondato da S. Brigida (1303-1373) dopo il 1344 “a monasteri doppi” (monasteria duplicia), sul modello di Fontevrault, presso Angers, istituito nel 1100 dal benedettino Roberto d’ Arbrissel. Ogni complesso di questo ordine comprendeva un duplice monastero, uno per i frati e l’ altro per le monache.
L’ Ordine di S. Brigida, fondato in Svezia, si era diffuso in molti paesi dell’ Europa, e al momento di massimo splendore contava 79 monasteri, di cui quello di Vadstena rimase il più celebre.
In Italia la prima fondazione fu quella di Firenze nel 1394, e poi quella di Roma, 1396.
Vennero col tempo a crearsi, in seno alla comunità fiorentina, riserve e sospetti sulla validità di questo singolare ideale brigidino; l’ esponente più attivo di questa reazione fu Fra Giovanni Ser Mini dei Brunacci, il quale si rifiutò di fondare monasteri doppi.
Intanto papa Martino V il 3 Febbraio 1422 con Motu proprio proibiva all’ Ordine di costruire monasteria duplicia, e imponeva loro separata clausura.
Per l’ Ordine di S. Brigida iniziò quindi un periodo di crisi che durò dal 1422 al 1435, durante il quale in Italia si costruirono solo monasteria semplicia.
La situazione si sbloccò solo quando, il 18 Marzo 1435, papa Eugenio IV ristabilì la fondazione dei monasteri doppi.
[ 1]Sarà appunto questa assidua e vigilante opera di riforma che qualificherà storicamente il ministero vicentino del vescovo Francesco Malipiero.