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Per le
feste di Natale1429 i religiosi dell' ordine di Santa Brigida dovevano
essere già insediati al santuario, anche se il monastero non era
ancora del tutto completo.
Il priore della comunità religiosa era fra Giovanni Ser Mini dei
Brunacci di Firenze, fino allora prior et rector del monastero
veneziano di Santa Giustina.
Il priore fra Giovanni era allora una figura di primo piano nella propagazione
dell' ordine di S. Brigida in Italia, perchè era stato il fondatore
dei nuovi "conventi semplici", cioè di soli uomini, abbandonando
la primitiva struttura dell' Ordine del doppio monastero, di frati e di
monache, pur in edifici separati.
Iniziata la loro attività al santuario ed introdotta così
la devozione della Beata Vergine, molti erano i fedeli che salivano al
monte, vicentini e forestieri, per cercare nell' aiuto e nella protezione
della Madonna salute del corpo e dell' anima.
La convenzione del 2 Novembre 1429 tra il Comune di Vicenza e i religiosi
di S. Brigida impegnava i frati a portare a termini con le elemosine la
costruzione del monastero e poi, dopo aver provveduto al loro vitto e
vestito, a largheggiare nella carità verso i poveri.
Quando il santo vescovo di Venezia inviò al Malipiero un documento
Apostolico sull' indulgenza che riguardava i frati di Santa Brigida (19
Ottobre 1433), l' atteggiamento del priore fu lodevole e degno di plauso
davanti all' autorità ecclesiastica, non appena conosciuto il tenore
di ciò che gli veniva presentato.
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